Quali sono i principali tipi di vendita promozionale?
1. I regali pubblicitari
Occorre distinguere due categorie di regali:
a) i regali gratuiti
Sono permessi senza limitazioni.
La sola condizione da rispettare è che la richiesta del regalo sia ben distinta dal buono d’ordine, in modo che sia chiara l’assenza dell’obbligo d’acquisto.
b) i regali legati ad un obbligo d’acquisto
Si tratta di offerte congiunte.(l’acquisto di un prodotto viene “premiato” con un regalo)
2. I buoni sconto.
Sono buoni che danno il diritto ad una riduzione sul prezzo del prodotto o del servizio considerato.
Sono distribuiti in vari modi: nei giornali e nelle riviste, su Internet, inclusi direttamente nell’imballaggio del prodotto o distribuiti porta a porta.
Devono riportare le seguenti informazioni sulle condizioni dell’offerta:
- Il valore pecuniario da essi rappresentato (l’ importo e non la percentuale);
- I prodotti o i servizi considerati;
- I punti vendita dove potete presentare il buono (solitamente è sostituibile in tutti i punti di vendita in cui il prodotto può essere acquistato;
- Il periodo di validità del buono;
- L’identità dell’emittente.
3. Le vendite sottocosto.
Si intende per vendita sottocosto la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello normale (cioè a quello risultante dalle fatture di acquisto maggiorato dell’IVA o di altre imposte e diminuito degli eventuali sconti).
Tale vendita deve essere comunicata al Comune dove è ubicato l’esercizio commerciale (il negozio) almeno 10 giorni prima dell’inizio e può essere effettuata solo tre volte all’anno. Non può durare per più di 10 giorni. E’ possibile effettuare la vendita sottocosto:
- dei prodotti alimentari freschi e deperibili;
- dei prodotti alimentari quando manchino meno di 3 giorni alla scadenza o meno di 15 giorni al termine minimo di conservazione (le mozzarelle confezionate che stanno per scadere possono essere vendute sottocosto);
- dei prodotti tipici delle festività tradizionali, qualora sia trascorsa la ricorrenza (i panettoni o le colombe pasquali possono essere venduti sottocosto dopo che il Natale o la Pasqua sono passati);
- dei prodotti il cui valore commerciale è diminuito a causa delle innovazioni tecnologiche o normative previste per la loro produzione;
- prodotti non alimentari difettati o che abbiano subito un parziale deterioramento, nonché quei prodotti già utilizzati per dimostrazioni, fiere ecc.(ad esempio, i mobili esposti alle fiere o nei negozi per lungo tempo, possono essere venduti sottocosto, appunto perché deteriorati o utilizzati prima della vendita).
Obblighi di informazione al consumatore per le vendite sottocosto:
nei messaggi pubblicitari, sia esterni che interni al locale di vendita, devono contenere chiaramente ed inequivocabilmente indicazioni circa:
- l’identificazione dei prodotti venduti sottocosto;
- il quantitativo disponibile per ogni vendita sottocosto;
- data di inizio e durata della vendita sottocosto.
4. Le vendite di fine stagione
Si tratta di vendite a prezzi ridotti praticate in previsione del rinnovo stagionale, per accelerare lo smaltimento delle vecchie serie dei prodotti e per evitare che si deprezzino notevolmente, se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.
5. Le vendite in liquidazione
Sono vendite a prezzi ridotti, possibile in qualunque momento dell’anno, effettuate per permettere lo smaltimento accelerato di tutte le proprie merci. Tale tipo di vendita è legittimo solo previa comunicazione al Comune ed a seguito di cessazione dell’attività commerciale, cessione dell’azienda, trasferimento dell’azienda in altro locale, trasformazione o rinnovo dei locali.
6. Le vendite promozionali
Sono effettuate dal negoziante al dettaglio per tutti o una parte dei prodotti merceologici e per periodi di tempo limitati.
Attenzione: lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere comunque sempre esposto accanto al prezzo ridotto.