Desiderate acquistare la macchina dei vostri sogni, concedervi un bel viaggio per il vostro compleanno...ma non disponete del denaro necessario e state pensando di ricorrere a un credito. Questa unità didattica vi aiuterà a capire se il progetto è ragionevole, e eventualmente, dove cercare il credito, quale credito scegliere, quale sarà il costo e come rimborsarlo.

Progettate di effettuare un giro del mondo per i vostri 20 anni di matrimonio? La vostra automobile si è guastata irrimediabilmente e dovete acquistarne una nuova urgentemente? Il computer inizia ad avere dei problemi e programmate di rinnovare tutta la vostra attrezzatura informatica? Se avete i fondi necessari vorrà dire che il vostro risparmio permetterà di coprire la spesa prevista. Qualora tali fondi non siano disponibili, non vi resta che il ricorso al credito. Prima di ricorrere al (...) Continua...

Per legge, il credito al consumo può essere fornito solo da imprese autorizzate. In Italia, questa autorizzazione viene concessa dalla Banca d’Italia, che esercita anche un controllo sull’intero settore. Il credito al consumo è accordato dagli enti di credito, categoria a cui appartengono generalmente tutte le imprese del settore bancario e creditizio. I soggetti che concedono credito al consumo possono essere banche oppure società finanziarie specializzate. La differenza tra le due (...) Continua...

Il credito al consumo è un servizio, non è un diritto. Pertanto, l’istituto di credito a cui vi rivolgete è sempre libero di rifiutare un prestito senza dover motivare la sua decisione se ha delle riserve in merito alla vostra capacità di restituzione. Questo si verifica di solito se ci sono state difficoltà nelle restituzioni di debiti contratti in passato, se manca la stabilità professionale o se vi è squilibrio tra la somma richiesta e la capacità di reddito. Quando formulate una richiesta di (...) Continua...

I motivi che spingono a richiedere un prestito possono essere di varia natura. Per questa ragione, banche e società finanziarie si sono adattate e propongono oggi molte formule di credito al consumo. Per permettervi di orientarvi, proveremo insieme ad identificarle, definirle e determinare l’utilizzo più adeguato per ciascuna. Il prestito personale, o classico, consiste nel prendere in prestito una somma di denaro. Questa somma è versata direttamente sul vostro conto corrente bancario e può (...) Continua...

Per confrontare le diverse offerte, dovete essenzialmente prestare attenzione a tre elementi: il primo è il costo complessivo del prestito rappresentato dal TAEG, il secondo è il costo delle commissioni in caso di restituzione anticipata ed il terzo è rappresentato dalle spese e dalle sanzioni in cui si incorre nel caso di morosità. Il tasso annuale effettivo globale o TAEG è una misura del costo complessivo del prestito. Il metodo di calcolo è stabilito dalla legge. Il TAEG comprende gli (...) Continua...

Le decisioni riguardanti il settore del credito al consumo vengono prese ormai quasi del tutto a Bruxelles. Oltre all’obiettivo di creare un mercato unificato, trasparente ed efficiente, le direttive comunitarie in materia perseguono anche il fine di tutelare coloro che ricorrono al prestito. Esistono 5 direttive principali che regolamentano il credito al consumo: 1) Direttiva 87/102/CEE del 22 dicembre 1986; 2) Direttiva 90/88/CEE del 22 febbraio 1990 ; 3) Direttiva 98/7/CE del 16 (...) Continua...

L’importo del credito può essere erogato a partire dalla firma del contratto o alla scadenza del periodo di riflessione. Trattandosi di un credito personale, l’erogazione del prestito è effettuata generalmente sotto forma di bonifico sul conto corrente, più raramente con l’emissione di un assegno. I fondi sono versati direttamente al richiedente. Il contratto, ed il piano di rimborso eventualmente allegato, indica l’importo e la data della prima scadenza, che interviene generalmente dai 15 ai 30 (...) Continua...

Licenziamento, incidenti, decessi, divorzio, etc. rappresentano eventi che possono mettere in pericolo l’equilibrio del vostro bilancio. Quando vi accorgete di non poter pagare le scadenze, la peggiore delle soluzioni consiste nel non reagire e lasciare che la situazione si aggravi. Il consiglio è quello di rinegoziare con i vostri creditori i termini di pagamento e chiedere una dilazione nei termini di rimborso. L’errore da evitare è quello di contrarre nuovi debiti per pagare le rate dei (...) Continua...

Immaginiamo che un parente o un amico bisognoso di un prestito vi chieda di farvi garante per lui. Prima di impegnarsi, occorre valutare l’estensione, la durata e la portata di tale atto. In effetti, la garanzia non è un semplice impegno morale. Si tratta di un contratto con il quale vi impegnate a rimborsare il debito al posto del richiedente qualora egli cessasse di fare fronte ai suoi obblighi. Offrendo una garanzia, il garante si impegna a pagare all’istituto creditore le somme dovute (...) Continua...

Quando chiedete un credito, l’istituto creditizio può proporvi di sottoscrivere anche un’assicurazione per coprirsi, ad esempio, dal rischio che il debitore venga a mancare prematuramente oppure che, per una improvvisa malattia, non possa più lavorare e restituire il prestito. Dovete sapere che per la sottoscrizione di tale assicurazione, complementare al contratto di credito, non siete obbligati a rivolgervi all’assicuratore indicato dall’ istituto creditizio ma potete scegliere voi stessi con (...) Continua...

In virtù della libera circolazione dei beni e servizi nell’Unione Europea, ogni cittadino europeo alla ricerca del migliore tasso d’interesse, può sottoscrivere un credito in un altro paese. Tuttavia, la barriera della lingua e l’assenza d’omogeneità tra le legislazioni degli stati membri costituiscono ancora dei freni alla diffusione dei crediti transfrontalieri. Le direttive del 1986, 1990 e 1998 hanno sicuramente posto le basi di una regolamentazione comunitaria specifica in materia di (...) Continua...