Mobilia
Scelta della mobilia
Anche nella scelta dei mobili, nuovi o usati, è importante considerare l’impatto ambientale dei materiali di cui sono composti.
Innanzi tutto i materiali usati devono essere interamente biodegradabili, non devono contenere sostanze tossiche e nocive, anche negli smalti e nei solventi usati per il trattamento delle superfici.
Un progetto d’arredo eco-sostenibile deve avere come punto di riferimento il rispetto dell’ambiente. L’ecodesign cerca continuamente nuove soluzioni per ottimizzare la performance ambientale durante tutto il ciclo di vita del prodotto: dal progetto iniziale che prevede la scelta accurata dei materiali, all’ottimizzazione della produzione, della distribuzione e dello smaltimento.
Nel momento in cui si decide di acquistare o rinnovare la mobilia, bisogna, perciò, dare la preferenza a quei prodotti:
- nei quali sia specificata l’origine e la composizione dei componenti;
- che contengano informazioni sulla possibilità di manutenzione, riparazione o sostituzione delle parti rotte, di assemblaggio o di riciclo;
- che specifichino gli standard con cui sono state effettuate le prove di durabilità, sicurezza e di audit ecologico;
- che contengano informazioni sull’impatto ambientale;
- la cui pulizia e manutenzione non richiedano l’uso di prodotti contenenti solventi chimici, che produrrebbero emissioni nocive per l’atmosfera;
- i cui imballaggi siano in materiale riciclabile;
- che abbiano una garanzia di durata almeno quinquennale e una dichiarazione di conformità ai requisiti voluti;
- che siano certificati ISO 9001 (certificazione di qualità) e ISO 14001 o EMAS (certificazioni ambientali), o SA 8000 (certificazione etico-sociale).
I mobili in legno dovrebbero, inoltre, avere alcune caratteristiche complementari:
- il legno massiccio, le impiallacciature e i compensati, dovrebbero provenire da foreste a gestione sostenibile, impostata, cioè, sul mantenimento e sullo sviluppo delle risorse forestali e delle loro funzioni: la garanzia è data da uno dei due marchi di gestione sostenibile delle foreste, FSC e PEFC. Gli arredi dovrebbero contenere almeno il 90% di legno certificato o dovrebbero essere costituite interamente da legno riciclato.
- la verniciatura dei pannelli di legno dovrebbero essere a base di colori all’acqua o comunque privi di solventi chimici, soprattutto a base di fenoli, benzene ed ammoniaca.
- i prodotti usati per il trattamento superficiale non dovrebbero contenere: agenti nocivi per la salute umana o allergenici per inalazione in base alla direttiva 1999/45/CE e successive modificazioni (attuata con il Dlgs 14.03.03, n° 65) e al Reg CE 1272/2008; formaldeide, usata nei collanti, che produce infezioni delle vie respiratorie e dermatiti per inalazione, funghicidi.
Le parti metalliche della mobilia o i mobili in metallo dovrebbero avere dei requisiti ecologici, quali:
- informazioni sull’origine e la produzione dei materiali di cui sono composti;
- l’alluminio è un metallo che richiede un grande dispendio energetico per la sua produzione, ma è ben riciclabile; quindi preferire parti in alluminio in tutto o in parte riciclato.
Assicurarsi che il trattamento superficiale dei metalli sia effettuato con prodotti:
- esenti da solventi chimici o che ne contengano una percentuale minima ridotta e che comunque non siano a base di solventi aromatici;
- esenti da pigmenti e additivi a base di piombo, stagno, mercurio, cadmio e cromo esavalente;
- composti organici alogenati.
I componenti in ferro, acciaio ed alluminio dovrebbero essere facilmente disassemblabili e sostituibili.
I materiali plastici dovrebbero essere riciclabili e quindi marchiati con il simbolo del riciclaggio (tre frecce che compongono un triangolo equilatero); non dovrebbero contenere metalli pesanti, ftalati, né composti a base di cloro.
Per i componenti in pelle bisognerebbe assicurarsi che provengano da una gestione sostenibile, assicurata da adeguata certificazione, quale la dichiarazione ambientale di prodotto (EPD).
Le parti in vetro devono essere integre e facilmente rimpiazzabili in caso di rottura.
I tessuti di arredamento dovrebbero essere costituiti da sostanze naturali. Si possono scegliere anche prodotti organici o biologici, meglio se contenenti il marchio ambientale Ecolabel, che identifica prodotti che soddisfano rigorosi standard prestazionali e ambientali: l’intera catena di produzione, dalla raccolta delle materie prime alla distribuzione, deve soddisfare criteri di basso impatto ambientale; ai produttori è richiesto, su base volontaria, di fornire informazioni dettagliate sul consumo di acqua ed energia durante la produzione; sono stati imposti limiti severi ai livelli di pesticidi presenti nelle fibre di cotone; sono proibiti coloranti tossici; sono limitati trattamenti che presentino rischi per la salute, come quelli con sostanze ignifughe o finiture antimacchia.