Bilancio preventivo e flusso di cassa
La gestione del bilancio e del flusso di cassa per ciascuno di noi, e per le famiglie, deve conformarsi alle medesime regole e raccomandazioni applicate da una grande impresa: adempiere agli impegni presi e avere la corretta informazione per prendere decisioni giuste.
Bilancio preventivo e flusso di cassa

1 Perché è importante il bilancio e perché è importante tenerlo sotto controllo?
Di solito, quando a qualcuno viene l’idea di fare un bilancio preventivo per la prima volta, la domanda che sorge spontanea è sempre la stessa: come è possibile prevedere il futuro? Questa sembrerebbe una buona scusa per non provarci neanche.
Si può senza dubbio redigere un bilancio preventivo. Si può stimare quale sarà il reddito e quali saranno le spese future. Probabilmente, la prima volta ci sarà una certa distanza tra le previsioni e ciò che poi si verificherà in concreto. Niente paura. Soltanto facendo un bilancio preventivo ci si potrà accorgere della differenza. La volta successiva, senza dubbio, la differenza sarà minore.
Quali sono le ragioni che dovrebbero convincermi dell’utilità di redigere un bilancio preventivo?
- Pensare al futuro. Analizzare ora quali sono le mie aspettative di reddito futuro e, alla luce di queste aspettative, iniziare a valutare se non sia il caso di cambiare lavoro, studiare qualcosa di diverso oppure continuare sulla strada intrapresa.
- Pensando al futuro, sono in grado di prevedere quali saranno le mie spese future? Le posso ridurre? Posso assumere nuovi impegni in aggiunta a quelli che già ho?
- Il confronto tra redditi e spese previsti condurrà a due possibili esiti, surplus o deficit di danaro. Dobbiamo comunque essere molto onesti con noi stessi tenendo sempre in considerazione quanto siamo stati ottimisti o pessimisti nel fare le nostre previsioni di bilancio.
- Se il nostro bilancio preventivo mostra un surplus di danaro per i prossimi due o tre anni, allora dobbiamo iniziare a pensare a come investire questo surplus. Un’altra possibilità sarebbe quella di aumentare le spese ma, in questo caso, prudenza richiede che le stime sui redditi futuri ricevano una qualche conferma.
- Nella situazione opposta, se le previsioni fanno emergere un deficit, allora dobbiamo pensare a come ridurre le spese e, se questo non è possibile, dobbiamo analizzare le alternative con cui ottenere maggior reddito.
2 Come si fa un bilancio preventivo?
Nel momento in cui ci si propone di stendere un bilancio preventivo, di fronte ad un foglio di carta o ad uno schermo di computer, una serie di dubbi assalgono la mente. Ecco una serie di suggerimenti che potrebbero tornare utili:
- Si stimi accuratamente il reddito. Sfortunatamente, molto spesso questa componente del bilancio non è completamente sotto il proprio controllo. Circostanze personali, crisi economiche ed imprevisti di ogni tipo possono influenzare il reddito che sarà percepito.
- Si presti attenzione a non dimenticare alcune spese rilevanti. Si esamini l’estratto conto del proprio conto corrente bancario per assicurarsi che non sia sfuggita nessuna spesa importante. Si tenga presente, inoltre, che sulle spese si ha un maggiore potere di controllo rispetto ai redditi. Soprattutto sulle spese che nascono da impegni di breve termine, nel caso di un mutuo trentennale non ci sono molti margini di controllo.
- Quando si redige un bilancio preventivo è molto importante prevedere quando verranno guadagnati i redditi e quando verranno effettuate le spese. Ma non è tutto. Occorre anche prevedere quando verranno incassati i redditi guadagnati e quando verranno effettuati gli esborsi relativi alle spese. Spesso esiste un ritardo, ad esempio, tra il momento del guadagno e quello dell’incasso effettivo. Accertarsi che questo ritardo sia tenuto in debito conto.
- E’ buona pratica prevedere quali eventi potrebbero influenzare il bilancio e pensare alle misure alternative che dovranno essere adottate a seconda che avvengano e si manifestino tali eventi. In altre parole, è buona pratica preparare un “piano B”.
3 Come monitorare e tenere sotto controllo il bilancio preventivo?
Il bilancio preventivo è importante, ma è altrettanto importante tenerlo sotto controllo. La funzione del bilancio preventivo non finisce nel momento in cui viene redatto ma, dopo la redazione, si apre un processo continuo di aggiornamento delle informazioni. Disporre di informazioni aggiornate è essenziale per prendere decisioni finanziarie corrette.
Si raccomanda di effettuare un controllo a cadenza mensile. Una frequenza maggiore comporterebbe forse più lavoro di quanto non valga l’informazione che possiamo ottenere. Un controllo meno frequente, invece, potrebbe consentire il verificarsi di situazioni finanziarie spiacevoli e di difficile soluzione.
Nel corso del controllo, si devono confrontare i redditi e le spese preventivati con quelli effettivi. Ma il compito non si esaurisce nel calcolo delle differenze tra previsioni e dati effettivi. Ancor più rilevante è
- Analizzare le ragioni di queste differenze. E’ stato redatto un buon bilancio preventivo? Sono state utilizzate informazioni appropriate? Sono state tralasciate spese che avrebbero dovuto essere previste? E’ cambiato qualcosa di rilevante negli ultimi mesi?
- Imparare dal controllo. Non necessariamente mensilmente, ma periodicamente, occorre aggiornare il bilancio preventivo in base a ciò che è stato imparato. Il bilancio diventerà così più chiaro, oggettivo, realistico e, in definitiva, più utile alle nostre decisioni!
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