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Educazione Finanziaria

Fondi Comuni di Investimento

I fondi comuni di investimento sono imprese guidate da professionisti che raccolgono fondi dagli investitori e li impiegano per acquistare azioni, obbligazioni ed altre attività finanziarie.


Fondi Comuni di Investimento

Quale è l’idea di base e la storia dei fondi comuni di investimento?

I fondi comuni di investimento possono investire in vari tipi di attività o strumenti finanziari. Di conseguenza, esistono diversi tipi di fondi comuni di investimento caratterizzati da diversi livelli di rischio. La composizione del portafoglio delle attività finanziarie di un fondo viene costantemente modificata dai gestori come conseguenza dei continui cambiamenti nelle prospettive di redditività e di rischio dei vari strumenti. Lo scopo è quello di rendere il portafoglio sempre coerente con gli obiettivi del fondo. La maggior parte dei fondi sono amministrati attraverso una istituzione “madre” che assume e licenzia i gestori. I fondi comuni di investimento sono soggetti ad una serie di regole e di controlli e, diversamente da altre imprese, i profitti dei loro investimenti non vengono tassati a condizione che siano totalmente distribuiti agli investitori. In aggiunta, il livello di tassazione può dipendere dal tipo di attività finanziarie acquistate. In alcuni paesi, ad esempio, i redditi da obbligazioni pubbliche non vengono tassati o vengono tassati a condizioni di favore. Il primo fondo comune di investimento fu creato nel 1924 negli Stati Uniti nel clima di euforia finanziaria che precedette il grande crollo borsistico del 1929 e la successiva grande depressione. In seguito a questi eventi, nel 1930 furono approvate la prime leggi che regolamentavano l’attività dei fondi. Queste leggi introducevano l’obbligo per i fondi di registrarsi presso un apposito registro e di fornire agli investitori un prospetto informativo contenente i dettagli sull’entità dei fondi raccolti, sul tipo di attività finanziarie acquistate e sui gestori del fondo.

Esistono diversi tipi di Fondi Comuni di Investimento. Quali sono?

Per la commissione Europea, Direttorato Generale per il Mercato Interno ed i Servizi (DGMarkt), una prima distinzione rilevante è tra fondi “retail” e fondi “hedge”. I primi sono destinati ai singoli risparmiatori mentre i secondi sono destinati ad investitori professionali. Per quanto riguarda i primi, la regolamentazione nei diversi Paesi membri è stata resa uniforme in modo da consentire al singolo risparmiatore europeo di sottoscrivere fondi comuni di investimento creati in paesi diversi dal proprio. La classificazione più tradizionale dei diversi tipi di fondi comuni di investimento si basa sulla tipologia di attività finanziarie acquistate:

  • Fondi azionari – questi fondi investono in azioni e possono essere ulteriormente distinti in:
  • Fondi di crescita – le azioni acquistate sono accreditate di un elevato potenziale di crescita per quanto concerne il loro valore,
  • Fondi di reddito – le azioni acquistate si riferiscono ad imprese accreditate di un elevato potenziale di generare profitti,
  • Fondi indice – le azioni acquistate si riferiscono ad imprese che sono incluse nel calcolo dei principali indici azionari,
  • Fondi settoriali – le azioni acquistate si riferiscono ad imprese che operano in uno stesso settore dell’economia.
  • Fondi Obbligazionari – questi fondi investono in obbligazioni a lungo o breve termine e con diversi livelli di rischio e di profittabilità, tra cui:
  • Le obbligazioni a basso rischio emesse dal Governo centrale o dalle autorità locali (regioni,province e comuni),
  • Le obbligazioni a medio ed elevato rischio, ma a maggiore profittabilità, emesse da imprese private.
  • Fondi Bilanciati – questi fondi acquistano congiuntamente azioni ed obbligazioni in percentuali diverse da fondo a fondo. Normalmente, il rischio dell’investimento (ma anche la redditività potenziale) diminuisce al crescere della quota di obbligazioni.
  • Fondi Monetari – di solito il fondo acquista attività finanziarie a breve termine che vengono emesse dalle banche per procurarsi liquidità in alternativa ai depositi bancari. Queste attività sono a rischio molto basso ma anche a redditività molto bassa. In effetti, l’unico rischio è quello legato all’inflazione che può corrodere i rendimenti degli investimenti.
  • Fondi di Fondi – questi fondi non impiegano le proprie risorse acquistando direttamente le attività finanziarie ma le destinano ad altri fondi di investimento. Si tratta di fondi principalmente destinati a risparmiatori che non riescono a scegliere da sè il tipo di fondo più coerente con le proprie esigenze oppure che desiderano diversificare il rischio dei propri investimenti.
  • Fondi Flessibili – si tratta di fondi che contengono diversi fondi “di secondo livello” ciascuno specializzato in un dato settore o un dato paese. Per il risparmiatore è più semplice spostare risorse da un settore all’altro o da un paese all’altro.
  • Fondi “Hedge” – questi fondi investono in attività finanziarie sofisticate che si caratterizzano per un elevata redditività potenziale ma anche un elevato rischio.
  • Fondi Garantiti – questi fondi garantiscono ai risparmiatori un reddito minimo sugli investimenti effettuati.
  • Fondi Immobiliari – le risorse dei risparmiatori vengono usate per acquistare terreni, case, appartamenti, etc..

Cosa occorre sapere prima di sottoscrivere un Fondo Comune di Investimento?

I fondi comuni di investimento offrono un certo numero di vantaggi se confrontati con altre forme di investimento:

  • i costi di transazione sono più bassi in quanto vengono suddivisi su tutti i sottoscrittori;
  • il rischio è inferiore rispetto all’acquisto diretto di singole azioni ed obbligazioni in quanto il fondo consente una maggiore diversificazione,
  • i risparmi sono gestiti da professionisti che si dedicano completamente all’analisi dei mercati ed alla ricerca delle migliori opportunità di investimento. Per accedere ad un fondo di investimento in qualità di risparmiatori occorre sottoscrivere le “quote” del fondo. Alcuni fondi di investimento offrono diverse categorie di quote, spesso in relazione all’ammontare investito, che si differenziano per il tipo di servizio offerto, il livello di garanzie sul reddito e le spese di gestione. Questi fondi consentono agli investitori di scegliere le spese di gestione ed i servizi più appropriati in relazione ai loro obiettivi di investimento ed alla loro propensione al rischio.

E’ bene ricordare che nessun fondo di investimento è privo di rischio e che, prima di sottoscrivere un fondo, occorrerebbe rivolgere a se stessi le seguenti domande:

  • Quali rischi sono disposto e preparato ad affrontare?
  • Perchè sto risparmiando (per quando andrò in pensione, per studiare, per affrontare un futuro incerto, etc.)?
  • Quale è l’orizzonte temporale dei miei investimenti? Breve o lungo?
  • Avrò bisogno di monetizzare subito il mio investimento in caso sopravvenga una emergenza?
  • Quale è il tipo di fondo che soddisfa meglio le mie esigenze?
  • Quali sono gli obiettivi del fondo?
  • Per quanto tempo intendo mantenere le quote del fondo?
  • Con quale frequenza sarò informato sull’andamento del fondo?
  • Quando e come saranno distribuiti i proventi generati dalle attività finanziarie del fondo?
  • Quale è la massa totale di risorse gestite dal fondo e qual’è stata la performance in passato?
  • Quali sono le spese a cui vado incontro oltre ai costi di entrata e di uscita?
  • Quale é la storia e le origini del fondo?

Cosa occorre sapere in merito alla sottoscrizione di fondi creati in altri paesi Europei

E’ possibile investire non solo attraverso un fondo comune di investimento che opera nel proprio paese ma anche attraverso un fondo che è registrato ed opera in un altro paese europeo. In questo caso, se occorre effettuare un ricorso dovuto a qualsiasi tipo di problema al quale non è stata data adeguata soluzione dal fondo stesso – ad esempio, per disposizioni non eseguite o eseguite male –è possibile rivolgersi al sistema giudiziario del paese in cui il fondo è registrato. In ogni caso, è anche possibile arrivare ad una composizione della questione senza ricorrere in giudizio attraverso il servizio nazionale di reclamo, in Italia ci si può rivolgere all’Ombudsman Bancario. I servizi di reclamo dei vari paesi sono infatti collegati da accordi di collaborazione attraverso la FIN-NET, la rete internazionale per i reclami extragiudiziali in materia di servizi finanziari. Le procedure extra-giudiziali sono di solito più veloci ed economiche di quelle giudiziali. Tuttavia, l’esito potrebbe non essere completamente soddisfacente e confrontabile con quello giudiziale. E’opportuno anche ricordare che le somme conferite ad un fondo comune di investimento sono protette dal sistema di garanzia sui depositi proprio come un deposito bancario. Tuttavia, si tratta di una protezione contro le frodi, la negligenza e la bancarotta del fondo ma non rispetto alle perdite dovute alle fluttuazioni dei mercato finanziari. Inoltre, esistono dei massimali sull’entità della garanzia offerta. Questi massimali variano da paese a paese per cui è consigliabile prestare attenzione anche a questi elementi quando si decide l’ammontare da investire.

Glossario:

Obbligazioni: titoli ad interesse fisso emessi dal Governo centrale, dagli enti locali (regioni, province e comuni), da imprese, banche ed altre istituzioni.
Azioni: quote del capitale di una società (per azioni) che conferiscono al possessore il diritto a percepire una parte dei profitti distribuiti (nella forma di dividendi) ed il diritto a percepire una parte del valore residuo della società in caso di liquidazione.
Indice azionario: un indice azionario è una media dei prezzi delle azioni di un gruppo selezionato di società che sono quotate nel mercato azionario
Mercato Azionario: il mercato azionario è un mercato in cui si vendono ed acquistano azioni da parte di investitori individuali, fondi di investimento, banche ed altre istituzioni finanziarie.

Letture Aggiuntive:

I Fondi Comuni di Investimento, F. Cesarini e P. Gualtieri, Il Mulino, Bologna

Web links:

http://www.borsaitaliana.it

http://www.assogestioni.it

http://www.consob.it/

http://ec.europa.eu/internal_market...

Link al Modulo 2:

http://www.dolceta.eu/italia/Mod2/index.php

Schede Tematiche di interesse all’interno del Modulo 7:

Le banche | Come fare un reclamo | Moneta | Rischio

PDF - 35.9 Kb
Scarica la scheda
 
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