L’inflazione è l’incremento del livello generale dei prezzi che si manifesta lungo un certo arco di tempo. Il metodo più utilizzato per calcolare l’inflazione si basa sull’indice dei prezzi al consumo. La stabilità dei prezzi che, per definizione, si ha quando l’inflazione annua è uguale o minore al 2%, contribuisce alla crescita economica e all’occupazione.

Per fornire una spiegazione semplice, si può affermare che i prezzi sono il risultato di un processo nel quale si incontrano la domanda e l’offerta. Si può immaginare la fissazione dei prezzi come un’asta dove da una parte c’è chi offre prodotti e servizi e dall’altra parte c’è chi è disposto a pagarli. Quando le offerte sono accettate dai venditori, lo scambio ha luogo ed i prezzi sono fissati.
Il livello generale dei prezzi viene normalmente misurato attraverso l’indice dei prezzi al consumo (IPC). Quest’ultimo non è altro che il prezzo medio di un “paniere di beni” che un consumatore o una famiglia acquista regolarmente. Il contenuto del paniere è armonizzato a livello europeo, il che significa che ciascun Stato membro utilizza gli stessi metodi statistici per calcolare il suo indice dei prezzi al consumo. Ogni mese, l’istituto di statistica di ciascun paese, l’Istat per l’Italia, calcola il livello generale dei prezzi attraverso l’IPC e lo confronta con il dato del mese precedente per mostrare se i prezzi sono saliti o scesi.
Chi utilizza l’indice dei prezzi al consumo?
Inflazione significa un generale aumento dei prezzi nell’economia in un certo arco temporale. L’aggettivo ‘generale’ è molto importante. Infatti, non possiamo parlare di inflazione quando aumenta il prezzo solo di uno o di due prodotti. Inflazione significa aumento di tutti i prezzi dei beni presenti nel nostro paniere di acquisto. Il denaro perde il suo valore quando c’è inflazione. Il biglietto dell’autobus costava due euro due mesi fa, ma il prezzo del petrolio è aumentato e il fornitore del servizio di trasporto pubblico ha incrementato i suoi prezzi – lo stesso biglietto costa ora 2 euro e 20. Il danaro vale meno, 2 euro non sono più sufficienti ad acquistare il biglietto.
Una delle principali funzioni del denaro è quella di essere una riserva di valore. Tuttavia, se l’inflazione è elevata il danaro perde valore velocemente e, quindi, la funzione di riserva di valore si indebolisce. Questo riduce la disponibilità ad effettuare prestiti e, in generale, danneggia l’economia. La stabilità dei prezzi sostiene la crescita economica e l’occupazione. Ecco perché uno degli obiettivi principali della Banca Centrale Europea (BCE) è quello di mantenere stabili i prezzi nei Paesi dell’Euro. Per la BCE prezzi stabili significa che l’IPC non deve crescere più del 2% all’anno.
Su Inflazione e Moneta:
http://www.lavoce.info/articoli/-moneta_inflazione
Sulla stabilità dei prezzi:
http://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/conoscere/stab_prezzi
Bilancio preventivo e flusso di cassa