Moneta
Questa scheda didattica contiene informazioni di base sulle caratteristiche della moneta. Dopo averne chiarito il significato le sezioni affrontano le funzioni, la storia e l’uso internazionale della moneta.
Moneta

1. Che cos’è la moneta?
Per gli economisti il termine moneta non ha lo stesso significato che ad esso attribuiscono i bambini. Per i bambini, moneta è sinonimo di spiccioli. Per gli economisti, invece, la moneta è una entità generica ed astratta:“E’ moneta qualsiasi cosa sia comunemente accettata come mezzo di pagamento di beni e servizi”
2. Funzioni della moneta
Sebbene gli economisti sono in disaccordo sulle funzioni della moneta, le tre funzioni principali sono le seguenti:
- La moneta svolge la funzione di mezzo di scambio
- La moneta svolge la funzione di unità di conto.
- La moneta svolge la funzione di riserva di valore.
Moneta come mezzo di scambio
Immaginiamo un’economia senza moneta ovvero un’economia basata sul baratto. In questa economia ogni bene o servizio, per essere scambiato, deve essere scambiato con un altro bene o servizio. Ma questo tipo di scambi richiede che si verifichi la cosiddetta “doppia coincidenza dei desideri”: entrambi i contraenti devono offrire il bene o servizio che desidera l’altra parte. Se sei un medico che desidera una tinteggiatura della propria casa devi trovare un imbianchino con qualche malattia da curare.
E’ evidente come il baratto complica immensamente gli scambi. Bisogna cercare una controparte con cui scambiare e ciò produce elevati costi di transazione. Per questa ragione, nelle moderne economie la moneta è utilizzata come mezzo di scambio per ridurre i costi di transazione.
Per funzionare come mezzo di scambio, la moneta deve essere di facile misurazione, di ampia circolazione, divisibile, trasportabile e tale da non perdere valore troppo in fretta.
Moneta come unità di conto
La moneta è la più importante unità misura per le grandezze economiche. I prezzi dei beni e dei servizi non sono indicati in relazione agli altri beni e servizi ma sono indicati in termini di un unico “numerario”, la moneta. Noi non osserviamo che il prezzo di un cappotto è definito come “due giacche”. Osserviamo invece che il prezzo di un cappotto è 400 euro mentre il prezzo di una giacca è 200 euro (anche in questo caso, tuttavia, un cappotto vale “due giacche”).
Esprimere tutti i prezzi in uno stesso numerario crea un grosso vantaggio informativo rispetto ad un economia di baratto.
Moneta come riserva di valore
La terza funzione della moneta si riferisce alla sua capacità di mantenere il valore nel corso del tempo.
- Gli individui destinano una parte del loro reddito al consumo ed una parte al risparmio.
- Ci sono numerosi strumenti che possono essere utilizzati per il risparmio. Tra le riserve di valore più comuni ci sono le obbligazioni, le azioni e le case. La moneta rappresenta un ulteriore strumento di riserva.
Come riserve di valore, però, obbligazioni e case presentano un chiaro vantaggio rispetto alla moneta in quanto forniscono un reddito nella forma di interessi (obbligazioni) e di canoni d’affitto (case). La moneta, al contrario, può perdere valore per effetto dell’ inflazione.
Se la moneta non è una buona riserva di valore, perchè allora gli individui ne mantengono comunque una certa quantità?
La risposta a questa domanda ha a che fare con la liquidità. La moneta è lo strumento più liquido che esiste in quanto può essere facilmente e rapidamente trasformata, attraverso lo scambio, in qualsiasi altra cosa.
Link:
Banconote e monete, Portale Banca D’Italia:
http://www.bancaditalia.it/bancomonete
Banconote e monete, Portale BCE:
http://www.ecb.int/ecb/educational/facts/euro/html/bc_001.it.html
La moneta in Italia
Qual è la moneta in Italia?
Il mezzo di scambio generalmente accettato in tutti gli acquisti è l’euro. Quindi, in Italia, la moneta è l’euro. L’euro, inoltre, non è solo mezzo di scambio ma è anche unità di conto ovvero unità di misura dei prezzi. Infine, nella misura in cui gli italiani mantengono un po’ della loro ricchezza nella forma di banconote, l’euro è anche riserva di valore.
Link:
Portale BCE
http://www.ecb.int/euro/html/index.it.html
Che cos’è il mercato valutario?
Non tutti i paesi usano la stessa moneta per fare e ricevere pagamenti entro i propri confini. Per effettuare transazioni con persone di paesi che usano altre monete, deve esistere un meccanismo che consenta l’accesso alle valute straniere. Detto in parole povere, c’è bisogno di un mercato valutario o mercato delle valute. Si tratta di un mercato in cui la moneta nazionale viene ceduta in cambio delle valute degli altri paesi.
Tassi di cambio
I tassi di cambio esprimono quante unità di valuta estera sono necessarie per una unità di valuta nazionale. Per esempio:
1€=1,4272$
Il deprezzamento è la diminuzione di valore di una valuta relativamente al valore di un’ altra. Una valuta deprezzata ha meno valore nel senso che viene scambiata con un ammontare inferiore di valuta estera.
Se il tasso di cambio euro/dollaro passa da 1$ per 1€ a 1,20$ per 1€ allora si dice che il dollaro si è deprezzato rispetto all’euro. Prima era sufficiente un dollaro per compare un euro ora ne occorrono 1,20: il dollaro ha perduto valore. Per converso, l’euro si è apprezzato relativamente al dollaro ed ora vale di più.
Per saperne di più:
Portale BCE
Banca Centrale Europea: http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html
Sui Cambi:
http://www.bancaditalia.it/banca_centrale/cambi
http://borsaitaliana.it.reuters.com/investing/currencies
Teoria monetaria:
http://it.wikipedia.org/wiki/Monetarismo
Link interni a Dolceta. Servizi Finanziari ( Modulo 2)
- Le modalità di pagamento:
http://www.dolceta.eu/italia/Mod2/index.php?theme=5

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