In Italia, il “prestito agli studenti” è un invenzione piuttosto recente. Un passo decisivo in questo senso è stato fatto con la firma di un Protocollo d’Intesa fra il Ministero della Gioventù, il Ministero per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’ABI ( Associazione Bancaria Italiana che riunisce fra i più importanti Istituti di credito).

I vantaggi dei prestiti agli studenti sono molteplici. Anzitutto bisogna entrare nell’ottica che l’istruzione è un investimento. Numerosi studi dimostrano come le persone più istruite tendono in media a percepire redditi più elevati nonché a vivere più a lungo. I prestiti agli studenti aprono numerose opportunità e danno una certa indipendenza allo studente meritevole senza che le sue scelte siano condizionate dalla situazione finanziaria della propria famiglia. In altre parole, viene sostenuto chi ha talento, ma limitate possibilità economiche.
Chi sono gli studenti coinvolti?
Gli studenti in formazione universitaria, italiani e stranieri, di età compresa fra i 18 anni ed i 35 anni, comunitari e non, con residenza in Italia, possono usufruire dei prestiti. Gli studenti per poter aderire devono svolgere una serie di passaggi. Prima di tutto, ciascuno studente deve richiedere alla sua Università un modulo di adesione al progetto. Una volta compilato e consegnato in segreteria amministrativa il modulo, lo studente, se è in possesso dei requisiti di merito, riceve dalla segreteria un attestato di assegnazione del codice identificativo personale PIN. Sull’attestato devono essere riportati oltre alla generalità dello studente, il PIN che lo autorizza alla richiesta del prestito garantito, l’indicazione sul tipo di prestito richiesto, la data di emissione e la scadenza del PIN. Il PIN fornito si può utilizzare presso qualsiasi Banca convenzionata a partire dal giorno successivo al suo rilascio.
L’elenco degli Istituti di credito coinvolti nel Protocollo d’Intesa sono quelli elencati di seguito:
http://www.diamoglicredito.it/area-banche.aspx
In generale, tutti i finanziamenti offerti dalle Banche convenzionate sono caratterizzati da un tasso TAN che non può essere superiore ad un tasso massimo fissato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il tasso è fisso per l’intera durata del finanziamento. La durata del finanziamento deve essere concordata al momento della sottoscrizione del contratto e non può essere superiore ai 36 mesi. Il tasso annuo effettivo globale del finanziamento ( TAEG) è di poco superiore al TAN, perché non sono previste spese aggiuntive a carico del beneficiario del finanziamento, salvo quelle obbligatorie per legge. Il prestito agevolato agli studenti deve essere innanzitutto un’opportunità e non un rischio. Infatti a tre mesi dalla scadenza dell’ultima rata insoluta, non ci sono altre conseguenze oltre all’addebito degli interesse di mora. Lo studente avrà un primo sollecito e poi avrà ulteriori 60 giorni di tempo. Se dopo cinque mesi dovesse risultare ancora inadempiente la banca che ha erogato il prestito ha la possibilità di attivare un fondo di garanzia istituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive che restituisce il 50% del debito insoluto.
Nel Regno Unito il prestito è la principale forma di intervento a favore dello studente. In Inghilterra per avere accesso ai prestiti gli studenti devono non solo essere residenti, ma anche non aver ricevuto supporto finanziario negli anni precedenti la richiesta. L’importo del prestito dipende per il 25% dalla situazione reddituale della famiglia o dello studente stesso (se è autonomo) mentre il restante 75% dell’importo dipende dal merito.
La gestione dei prestiti agli studenti è affidata ad una società per azioni a capitale pubblico che è presieduta dal Governo inglese. La società si chiama Student Loan Company. In Inghilterra la restituzione del prestito avviene a partire dall’aprile successivo al termine o all’abbandono degli studi. L’inizio del rimborso è subordinato al reddito dello studente, lo studente inizia a ripagare solo se il suo reddito annuale è superiore ad una certa cifra.
Anche la Svezia ha un ente nazionale che si occupa di gestire il supporto finanziario agli studenti: si tratta dello Swedish National Board of Student Aid. Gli studenti svedesi non solo possono usufruire di una borsa di studio che copre fino al 34,5% del costo del loro mantenimento, ma possono servirsi anche di prestiti tesi a coprire il 65,5% dei costi non coperti dalla borsa. La prima volta che uno studente svedese richiede un prestito non è tenuto a soddisfare alcun requisito di merito. Successivamente, il livello di rendimento accademico richiesto varia a seconda del corso di studi frequentato dallo studente.
Il progetto italiano per agevolare i prestiti agli studenti:
http://www.diamoglicredito.it/il-progetto.aspx
Altra importante iniziativa riguardante i prestiti agli studenti:
http://www.intesabridge.it/portalIsbr0/vetrinaibr/intesabridge/index.htm
Atenei convenzionati ad Iniziativa “Intesa Bridge”:
http://www.intesabridge.it/portalIsbr0/vetrinaibr/intesabridge/atenei_convenzionati.htm
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